Nuovi frantoi e produttori nella Strada dell’Olio DOP Umbria

Scopri le nuove aziende agricole e frantoi entrati nella Strada dell’Olio e.v.o. DOP Umbria in vista della nuova stagione olivicola.

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I nuovi volti dell’olio umbro: storie di frantoi, terra e accoglienza

Le olive stanno per cambiare colore sui rami. Tra poche settimane comincia la raccolta che trasformerà la collina umbra in un fermento di macine accese e profumo di frantoio. Nel frattempo, la rete della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria si allarga, accogliendo cinque nuove realtà che raccontano modi diversissimi di abitare e lavorare questo paesaggio.

Sui pendii dei Colli Assisi-Spoleto, dove il Moraiolo la fa da padrone, c’è chi ha scelto di non separare mai il lavoro della molitura dalla tavola. È il caso del Frantoio dei Sapori 1962 a Trevi: qui la tecnologia d’estrazione dialoga direttamente con la cucina di un ristorante nato nello stesso spazio, fondendo la spremitura immediata delle olive con l’assaggio a caldo. Poco più a nord, a Foligno, la Società Agricola Belfiore di Chiara Laura gestisce venti ettari e milleseicento olivi biologici incastonati tra Pale e Rasiglia. Non ci sono solo le piante: orti, vigneti, seminativi e un laboratorio di trasformazione compongono un ecosistema agricolo vivo, dove la biodiversità non è uno slogan ma una pratica quotidiana nella Valle del Menotre.

Spostando lo sguardo verso i Colli del Trasimeno e l’Alta Umbria, dominate dalla dolcezza della cultivar omonima, il panorama cambia sfumature. A Ponte Pattoli, lungo la Valle del Tevere, la famiglia Caporali ha piantato radici attorno alla storica tenuta Il Castellaro. Con il progetto EVO 333 puntano su tre varietà – Moraiolo, Frantoio e Leccino – affiancando al nuovo frantoio l’idea di uno spazio didattico aperto a chi vuole capire cosa succede davvero dietro a un filtro d’acciaio.

Poco distante, nella verde Valle del Niccone a Umbertide, la Società Agricola I Girasoli di Sant’Andrea gestisce quattromila piante e un frantoio di proprietà attivo dal 2020 anche per la molitura conto terzi. Condotta dai fratelli Andrea e Pilar, l’azienda ha fatto dell’accoglienza dei viaggiatori un pilastro, trasformando le degustazioni in un momento di incontro diretto con la materia prima.

L’arte si mescola infine alla terra a Tuoro sul Trasimeno, nell’Azienda Agraria Baldeschi Matteo. Oltre alla produzione di Dop Umbria, qui la terra incontra l’ospitalità diffusa di un agriturismo le cui pareti custodiscono le opere di Maria Luisa De Romans, nonna di Matteo, tra sessioni di yoga all’aperto e passeggiate tra gli olivi.