Turismo culturale in Umbria: il peso dei grandi centri e la mappa dei redditi nei comuni d’arte

Umbria, il turismo culturale diventa business 

Il peso dei grandi centri nell’economia della cultura

L’impatto economico del turismo culturale sui redditi delle famiglie umbre varia notevolmente a seconda della dimensione dei centri urbani. Un’elaborazione dell’Ufficio stampa e comunicazione della Camera di Commercio dell’Umbria — basata sull’incrocio tra i dati fiscali e le categorizzazioni Istat — evidenzia come la maggiore ricchezza prodotta nei territori a vocazione artistica sia fortemente concentrata nelle città più strutturate.

Se dal totale dei 41 comuni culturali umbri si escludono Perugia, Terni e Foligno, il vantaggio reddituale rispetto ai restanti 51 comuni della regione non scompare, ma subisce un netto ridimensionamento: l’incremento del reddito imponibile medio passa infatti dall’8,9% al 4,2%.

Un primato nazionale per capillarità territoriale

L’Umbria si conferma la prima regione italiana per incidenza percentuale di municipi classificati a vocazione culturale, superando anche territori storicamente legati al turismo d’arte:

  • Umbria: 41 comuni su 92 (44,6%)

  • Toscana: 119 comuni su 273 (43,6%)

  • Trentino-Alto Adige: 103 comuni su 291 (35,4%)

  • Media nazionale italiana: 1.026 comuni su 7.926 (12,9%)

Il divario tra province e la concentrazione della ricchezza

I dati sull’imponibile medio evidenziano differenze marcate sia a livello provinciale, sia tra i singoli centri urbani della regione:

Ambito Territoriale Reddito Imponibile Medio Differenziale rispetto ai comuni non culturali
Provincia di Perugia (31 comuni culturali) € 24.372 +8,5% (+€ 1.917 rispetto agli altri 28 comuni)
Provincia di Terni (10 comuni culturali) € 24.005 +10,3% (+€ 2.233 rispetto agli altri 23 comuni)
Media Regionale Umbra € 23.857

Nonostante la vasta platea di centri riconosciuti dall’Istat per il loro valore storico e paesaggistico, la ricchezza economica legata alla cultura è fortemente polare. Soltanto 8 comuni culturali su 41 riescono a superare la media del reddito imponibile regionale:

  1. Perugia

  2. Terni

  3. Foligno

  4. Corciano

  5. Orvieto

  6. Todi

  7. Torgiano

  8. San Gemini