Sedano Nero di Trevi

Varietà locale gigante — arriva a superare il metro — a coste verdi scurissime, piene e senza filamenti. Presidio Slow Food dal 2008, coltivato da pochi orti lungo il Clitunno.

Sedano Nero di Trevi
PATOrtaggiZona: Orti tra il rione Borgo e il fiume Clitunno, comune di Trevi (PG)Stagione: Raccolta da ottobre; mostra-mercato la terza domenica di ottobre

Il Sedano Nero di Trevi è un ecotipo locale coltivato solo negli orti alluvionali tra il rione Borgo e le fonti del Clitunno. Non è nero davvero: le coste, molto sviluppate, sono di un verde così cupo da sembrarlo prima dell’imbianchimento.

Raggiunge e supera il metro di altezza, con coste carnose, piene (non cave) e prive di filamenti, e un aroma molto più intenso del sedano comune. È Presidio Slow Food dal 2008; i produttori sono una manciata.

La coltivazione segue riti antichi: semina a luna calante, spesso il Venerdì Santo, e rincalzo progressivo della terra per imbianchire il fusto. La raccolta parte in autunno.

Come riconoscerlo

Pianta imponente, coste larghe, spesse e senza fili, colore verde scurissimo alla base. Profumo pungente. È stagionale e locale: fuori dall’autunno e da Trevi, quasi introvabile.

In cucina

Il piatto simbolo è il sedano nero ripieno (coste farcite di carne, fritte e poi in umido nel sugo), tipico del pranzo domenicale. Ottimo anche in pinzimonio con l’olio nuovo o nella parmigiana di sedano.

Come si conserva

In frigo, avvolto in un panno umido, per qualche giorno. Si può tenere “in fresco” con le radici nella sabbia umida in cantina. Le coste esterne più dure vanno pelate.

Dove si produce

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