Patata Rossa di Colfiorito IGP

Buccia rossa e pasta gialla, coltivata sui torbosi altopiani di Colfiorito oltre i 700 metri. Soda e saporita, tiene la cottura: ottima al forno, in umido e per gli gnocchi.

Patata Rossa di Colfiorito IGP
IGPOrtaggiZona: Altopiani di Colfiorito, a cavallo tra Umbria e Marche: comuni di Foligno, Nocera Umbra, Valtopina, Sellano (PG) e alcuni comuni del macerateseStagione: Raccolta in autunno; disponibile da settembre a primavera

La Patata Rossa di Colfiorito IGP cresce sugli altopiani di Colfiorito, sette piani carsici di origine lacustre a oltre 700 metri, con suoli torbosi ricchi di sostanza organica. Il clima fresco e l’acqua abbondante danno un tubero soggetto a poche patologie, coltivato con pochi interventi.

Ha buccia liscia rosso-violacea e pasta gialla compatta, con un tenore di sostanza secca medio-alto. Questo si traduce in una patata che non si sfalda: regge bene forno, padella e umido, e dà gnocchi asciutti.

La coltivazione a Colfiorito è documentata dall’Ottocento ed è legata alla bonifica delle aree paludose; la patata è oggi il simbolo agricolo dell’altopiano, celebrata da una sagra a fine estate.

Come riconoscerlo

Buccia rossa uniforme, occhi poco profondi, pezzatura media e regolare. Tagliata a crudo la pasta è gialla e soda. Alla cottura non annerisce e non si spappola.

In cucina

Ottima al forno con rosmarino, in tegame con la salsiccia, lessata per insalate. Per gli gnocchi è ideale perché assorbe poca farina. Buona anche in purè, più saporito del solito.

Come si conserva

In luogo buio, fresco (7-10 °C) e ventilato, lontano dalle cipolle. Mai in frigo (l’amido diventa zucchero) e mai alla luce (produce solanina e germogli).

Dove si produce

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