La Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP cresce sui Piani di Castelluccio, altopiani carsici a oltre 1.200 metri nel cuore dei Monti Sibillini. L’ambiente d’alta quota, i suoli poveri e le forti escursioni termiche danno un seme minuto (2-4 mm), di colore variabile dal verdolino al marroncino screziato.
La caratteristica pratica che la rende preziosa in cucina è la buccia tenue: non richiede ammollo, cuoce in 25-30 minuti e resta intera senza spappolarsi. Il sapore è delicato, poco terroso, con una nota dolce.
Tra fine giugno e luglio la fioritura — la cosiddetta “fiorita” — copre i piani di rosso, bianco e violetto: è diventata un richiamo turistico, ma nasce dalla rotazione delle leguminose con i cereali.
Come riconoscerlo
Seme molto piccolo e schiacciato, calibro irregolare, colori misti nello stesso sacchetto (dal verde al marrone chiaro). Se sono tutte identiche e grandi, non è Castelluccio. In pentola non serve ammollo e l’acqua resta limpida.
In cucina
Classica in zuppa con olio EVO umbro a crudo, o in umido con salsiccia di Norcia. Ottima anche tiepida in insalata con sedano nero di Trevi, o come contorno del cotechino. Tiene la cottura, quindi va bene anche saltata in padella.
Come si conserva
In luogo fresco e asciutto, in contenitore chiuso, entro l’anno dalla raccolta: più invecchia più si asciuga e allunga i tempi di cottura. Non va tenuta in frigo.
