Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP

Piccola, dalla buccia sottile e senza bisogno di ammollo: la lenticchia dei Piani di Castelluccio, coltivata in quota, è la più fine d’Italia. La fioritura di giugno-luglio colora l’altopiano.

Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP
IGPLegumi e cerealiZona: Piani di Castelluccio, comune di Norcia (PG), e piani limitrofi verso Castelsantangelo sul Nera (MC), tra 1.200 e 1.500 mStagione: Raccolta a fine luglio-agosto; disponibile secca tutto l'anno

La Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP cresce sui Piani di Castelluccio, altopiani carsici a oltre 1.200 metri nel cuore dei Monti Sibillini. L’ambiente d’alta quota, i suoli poveri e le forti escursioni termiche danno un seme minuto (2-4 mm), di colore variabile dal verdolino al marroncino screziato.

La caratteristica pratica che la rende preziosa in cucina è la buccia tenue: non richiede ammollo, cuoce in 25-30 minuti e resta intera senza spappolarsi. Il sapore è delicato, poco terroso, con una nota dolce.

Tra fine giugno e luglio la fioritura — la cosiddetta “fiorita” — copre i piani di rosso, bianco e violetto: è diventata un richiamo turistico, ma nasce dalla rotazione delle leguminose con i cereali.

Come riconoscerlo

Seme molto piccolo e schiacciato, calibro irregolare, colori misti nello stesso sacchetto (dal verde al marrone chiaro). Se sono tutte identiche e grandi, non è Castelluccio. In pentola non serve ammollo e l’acqua resta limpida.

In cucina

Classica in zuppa con olio EVO umbro a crudo, o in umido con salsiccia di Norcia. Ottima anche tiepida in insalata con sedano nero di Trevi, o come contorno del cotechino. Tiene la cottura, quindi va bene anche saltata in padella.

Come si conserva

In luogo fresco e asciutto, in contenitore chiuso, entro l’anno dalla raccolta: più invecchia più si asciuga e allunga i tempi di cottura. Non va tenuta in frigo.

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