Torcolo di San Costanzo

Il torcolo di San Costanzo è il dolce di Perugia: una ciambella lievitata poco dolce, con uvetta, canditi, pinoli e semi d’anice, che si prepara per la festa del patrono il 29 gennaio. La forma ad anello ricorderebbe la corona…

Torcolo di san costanzo

Il torcolo di San Costanzo è il dolce identitario di Perugia. Si mangia intorno al 29 gennaio, festa del patrono, ma le pasticcerie del centro lo tengono in vetrina per buona parte dell’inverno.

È una ciambella lievitata sobria, profumata all’anice, con i cinque “ingredienti” della tradizione: uvetta, canditi di cedro, pinoli, anice e — secondo alcuni — cioccolato, letti come simboli delle cinque porte storiche della città.

Tempo totale4 h 20 min
Preparazione40 min
Cottura40 min
Riposo3 h
Porzioni10
DifficoltaMedia
CostoBasso

Ingredienti per 10 persone

  • 500 g farina (metà 0 e metà manitoba)
  • 120 g zucchero
  • 100 g burro morbido
  • 2 uova (più 1 tuorlo per spennellare)
  • 180 ml latte tiepido
  • 12 g lievito di birra fresco
  • 80 g uvetta (ammollata)
  • 60 g cedro candito a dadini
  • 40 g pinoli
  • 1 cucchiaio semi di anice
  • 1 pizzico sale

Come si prepara

  1. 1

    Sciogli il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. Ammolla l’uvetta in acqua tiepida.

  2. 2

    Impasta farina, zucchero, uova, latte con il lievito, sale e anice; quando l’impasto è incordato unisci il burro morbido poco per volta.

  3. 3

    Aggiungi uvetta strizzata, cedro e pinoli. Copri e fai lievitare circa 2 ore, fino al raddoppio.

  4. 4

    Sgonfia l’impasto, forma un filone, chiudilo ad anello su una teglia con carta forno e fai lievitare ancora 1 ora.

  5. 5

    Spennella con il tuorlo diluito, incidi la superficie a raggiera e cuoci a 175 °C per circa 40 minuti. Copri con alluminio se scurisce troppo. Fai raffreddare su una griglia.

Abbinamento

Un vin santo umbro o un passito; a Perugia si accompagna anche con vernaccia di Cannara.

Conservazione

Ben chiuso resta soffice 4-5 giorni; è ottimo tostato con un velo di burro.

Consigli e varianti

È un dolce da colazione, non zuccherosissimo. L’anice è irrinunciabile. La lievitazione è lunga: l’impasto è ricco di burro e uova.

Domande frequenti

Quando si mangia il torcolo di San Costanzo?

Intorno al 29 gennaio, festa di San Costanzo patrono di Perugia; in pasticceria si trova per gran parte dell’inverno.

Perché ha la forma ad anello?

La tradizione la lega alla corona di fiori offerta al santo; i dadini e i semi nell’impasto sono letti come le porte storiche di Perugia.

È molto dolce?

No: è un dolce da colazione sobrio, profumato all’anice, meno zuccherino di un panettone.

Dove nasce questa ricetta

Comune:
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