Ciriole alla ternana

Le ciriole alla ternana sono la pasta fresca simbolo di Terni: solo acqua e farina, senza uovo, tirate a mano in cordoncini spessi e condite con un sugo di aglio, olio, pomodoro e peperoncino. Un primo piatto povero e veloce…

ciriole alla ternana

A Terni le ciriole sono la pasta di casa: bastano acqua e farina, senza uovo, perché nascono come piatto povero da preparare in giornata. Il nome deriva dalla forma, simile a piccole anguille di fiume (in dialetto ciriole).

Nel resto dell’Umbria una pasta quasi identica prende il nome di umbricelli o strangozzi. Il condimento classico ternano è d’aglio, olio, pomodoro e peperoncino; molto diffusa anche la versione in bianco con pecorino e pepe.

Tempo totale1 h 10 min
Preparazione30 min
Cottura10 min
Riposo30 min
Porzioni4
DifficoltaMedia
CostoBasso

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g farina di grano tenero tipo 0
  • 200 ml acqua tiepida (circa)
  • 1 pizzico sale (per l'impasto)
  • 400 g pomodori pelati (o pomodorini)
  • 2 spicchi aglio
  • 5 cucchiai olio extravergine di oliva Umbria DOP
  • 1 peperoncino fresco (a piacere)
  • q.b. prezzemolo e sale

Come si prepara

  1. 1

    Disponi la farina a fontana con il sale, aggiungi l’acqua tiepida poco per volta e impasta a lungo, almeno 10 minuti, fino a un panetto sodo, liscio ed elastico.

  2. 2

    Avvolgi l’impasto nella pellicola e lascialo riposare 30 minuti a temperatura ambiente.

  3. 3

    Stendi la pasta in una sfoglia spessa 3-4 mm, infarinala e taglia strisce larghe circa 5 mm. Arrotola ogni striscia sul piano con le mani per formare cordoncini leggermente irregolari.

  4. 4

    Allarga le ciriole su un canovaccio infarinato mentre prepari il sugo.

  5. 5

    In una padella ampia scalda l’olio con l’aglio e il peperoncino; quando l’aglio è biondo, unisci il pomodoro, sala e cuoci 12-15 minuti a fuoco vivace.

  6. 6

    Lessa le ciriole in abbondante acqua salata per 3-4 minuti, scolale al dente e saltale nel sugo con un mestolo di acqua di cottura. Completa con prezzemolo e servi ben calde.

Abbinamento

Un rosso giovane e beverino: Ciliegiolo o Rosso Orvietano.

Conservazione

La pasta cruda si tiene 24 ore in frigo su un canovaccio infarinato. Una volta condita va consumata subito.

Consigli e varianti

L’impasto va lavorato a lungo e lasciato riposare: così le ciriole restano al dente. Nella versione “in bianco” si eliminano pomodoro e si aggiunge pecorino. A Terni alcuni aggiungono un’acciuga sciolta nell’olio.

Domande frequenti

Le ciriole ternane contengono uovo?

No. L’impasto tradizionale è solo acqua, farina e un pizzico di sale.

Che differenza c'è tra ciriole, umbricelli e strangozzi?

È sostanzialmente la stessa pasta di acqua e farina: cambia il nome a seconda della zona dell’Umbria. “Ciriole” è il termine ternano.

Quanto devono cuocere?

Essendo pasta fresca senza uovo bastano 3-4 minuti in acqua bollente salata; vanno scolate al dente e mantecate nel sugo.

Come si fa la versione in bianco?

Si condiscono con olio, aglio, abbondante pecorino e pepe nero, usando un po’ di acqua di cottura per legare.

Dove nasce questa ricetta

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