Cicerchiata

Un classico dolce di Carnevale del Centro Italia e dell’Umbria: golose palline fritte aromatizzate all’anice, legate con miele caldo e decorate con mandorle e zuccherini.

cicerchiata

La cicerchiata è uno dei dolci simbolo del periodo di Carnevale in Umbria e in diverse regioni del Centro Italia. Il nome deriva dalla cicerchia, un antico legume la cui forma tonda e piccolina ricorda proprio quella delle piccole sfere di pasta fritta che compongono il piatto.

La preparazione prevede un impasto semplice a base di farina, uova, zucchero e profumato con liquore all’anice e scorza di limone. L’impasto viene ridotto in tanti piccoli tocchetti che vengono poi fritti nell’olio caldo finché non risultano dorati e croccanti. Una volta fritti, i pallini vengono affogati in uno sciroppo di miele e zucchero e assemblati a forma di ciambella o piramide, arricchiti con mandorle a filetti e codette colorate.

Tempo totale3 h 10 min
Preparazione45 min
Cottura25 min
Riposo2 h
Porzioni8
DifficoltaMedia
CostoBasso
Kcal / porzione430

Ingredienti per 8 persone

  • 500 g Farina 00
  • 120 g Zucchero semolato (per l'impasto)
  • 60 g Burro morbido
  • 4 Uova (intere)
  • 2 Tuorli
  • 30 g Liquore all'anice (Mistrà)
  • 1 Scorza di limone grattugiata (non trattato)
  • 4 g Sale
  • q.b. Olio di semi di girasole (per friggere)
  • 300 g Miele millefiori (per la finitura)
  • 100 g Zucchero semolato (per la finitura)
  • 30 g Mandorle a filetti (o tostate)
  • 50 g Codette o zuccherini colorati

Come si prepara

  1. 1

    Unisci nella ciotola della planetaria o su una spianatoia la farina, lo zucchero, il burro morbido, le uova, i tuorli, il liquore all’anice, la scorza di limone grattugiata e il sale.

  2. 2

    Impasta finché non ottieni un composto liscio e omogeneo. Copri il panetto e lascialo riposare a temperatura ambiente per circa 2 ore.

  3. 3

    Dividi l’impasto in più porzioni e ricava dei cordoncini di pasta spessi circa 1 cm. Tagliali a piccoli tocchetti della stessa dimensione con una raschia o un coltello.

  4. 4

    Scalda abbondante olio di semi a 160-170°C e friggi le palline un po’ alla volta finché non saranno dorate. Scola con una schiumarola e fai asciugare su carta assorbente.

  5. 5

    In un tegame capiente versa il miele e lo zucchero destinati alla finitura e scalda a fuoco dolce portando a leggero bollore.

  6. 6

    Spegni il fuoco, fai intiepidire un minuto e unisci le palline fritte e le mandorle, mescolando delicatamente per ricoprirle in modo uniforme con il miele.

  7. 7

    Trasferisci la cicerchiata su un piatto da portata modellandola a forma di ciambella o piramide con le mani bagnate d’acqua fredda e decora con le codette colorate e altre mandorle prima che si raffreddi completamente.

Abbinamento

Vin Santo Umbro o Sagrantino di Montefalco Passito

Conservazione

Si conserva a temperatura ambiente coperta sotto una campana di vetro o con carta di alluminio per 4-5 giorni. Non va riposta in frigorifero per evitare che il miele indurisca.

Consigli e varianti

Fai attenzione a non tagliare le palline troppo grandi: friggendo tenderanno a gonfiarsi leggermente, quindi mantienile delle dimensioni di un cecio o piccola nocciola. Lavora la pasta nel miele caldo con delicatezza per non romperla.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Cicerchiata e Struffoli?

Sono dolci molto simili: gli struffoli napoletani prevedono l’uso di strutto o burro, scorza d’arancia/cedro e canditi nell’impasto, mentre la cicerchiata del Centro Italia punta sull’aroma del liquore all’anice e decorazione con mandorle.

Si può cuocere la cicerchiata al forno?

Tradizionalmente va fritta per ottenere la giusta croccantezza e alveolatura, ma si può cuocere in forno a 180°C per 10-12 minuti per una versione più leggera, sebbene meno friabile.

Dove nasce questa ricetta

Comune: , ,
Ingredienti chiave: , , , ,
Stagione: