La cicerchiata è uno dei dolci simbolo del periodo di Carnevale in Umbria e in diverse regioni del Centro Italia. Il nome deriva dalla cicerchia, un antico legume la cui forma tonda e piccolina ricorda proprio quella delle piccole sfere di pasta fritta che compongono il piatto.
La preparazione prevede un impasto semplice a base di farina, uova, zucchero e profumato con liquore all’anice e scorza di limone. L’impasto viene ridotto in tanti piccoli tocchetti che vengono poi fritti nell’olio caldo finché non risultano dorati e croccanti. Una volta fritti, i pallini vengono affogati in uno sciroppo di miele e zucchero e assemblati a forma di ciambella o piramide, arricchiti con mandorle a filetti e codette colorate.
Ingredienti per 8 persone
- 500 g Farina 00
- 120 g Zucchero semolato (per l'impasto)
- 60 g Burro morbido
- 4 Uova (intere)
- 2 Tuorli
- 30 g Liquore all'anice (Mistrà)
- 1 Scorza di limone grattugiata (non trattato)
- 4 g Sale
- q.b. Olio di semi di girasole (per friggere)
- 300 g Miele millefiori (per la finitura)
- 100 g Zucchero semolato (per la finitura)
- 30 g Mandorle a filetti (o tostate)
- 50 g Codette o zuccherini colorati
Come si prepara
- 1
Unisci nella ciotola della planetaria o su una spianatoia la farina, lo zucchero, il burro morbido, le uova, i tuorli, il liquore all’anice, la scorza di limone grattugiata e il sale.
- 2
Impasta finché non ottieni un composto liscio e omogeneo. Copri il panetto e lascialo riposare a temperatura ambiente per circa 2 ore.
- 3
Dividi l’impasto in più porzioni e ricava dei cordoncini di pasta spessi circa 1 cm. Tagliali a piccoli tocchetti della stessa dimensione con una raschia o un coltello.
- 4
Scalda abbondante olio di semi a 160-170°C e friggi le palline un po’ alla volta finché non saranno dorate. Scola con una schiumarola e fai asciugare su carta assorbente.
- 5
In un tegame capiente versa il miele e lo zucchero destinati alla finitura e scalda a fuoco dolce portando a leggero bollore.
- 6
Spegni il fuoco, fai intiepidire un minuto e unisci le palline fritte e le mandorle, mescolando delicatamente per ricoprirle in modo uniforme con il miele.
- 7
Trasferisci la cicerchiata su un piatto da portata modellandola a forma di ciambella o piramide con le mani bagnate d’acqua fredda e decora con le codette colorate e altre mandorle prima che si raffreddi completamente.
Abbinamento
Vin Santo Umbro o Sagrantino di Montefalco Passito
Conservazione
Si conserva a temperatura ambiente coperta sotto una campana di vetro o con carta di alluminio per 4-5 giorni. Non va riposta in frigorifero per evitare che il miele indurisca.
Consigli e varianti
Fai attenzione a non tagliare le palline troppo grandi: friggendo tenderanno a gonfiarsi leggermente, quindi mantienile delle dimensioni di un cecio o piccola nocciola. Lavora la pasta nel miele caldo con delicatezza per non romperla.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra Cicerchiata e Struffoli?
Sono dolci molto simili: gli struffoli napoletani prevedono l’uso di strutto o burro, scorza d’arancia/cedro e canditi nell’impasto, mentre la cicerchiata del Centro Italia punta sull’aroma del liquore all’anice e decorazione con mandorle.
Si può cuocere la cicerchiata al forno?
Tradizionalmente va fritta per ottenere la giusta croccantezza e alveolatura, ma si può cuocere in forno a 180°C per 10-12 minuti per una versione più leggera, sebbene meno friabile.



