Montefalco DOC
Il Montefalco DOC, la denominazione ‘base’ del territorio riconosciuta nel 1979, condivide la zona di produzione con il più blasonato Sagrantino DOCG: Montefalco per intero e parti di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia. Il bianco è un uvaggio di Grechetto (50-100%) e Trebbiano Toscano (20-35%), dal profilo vinoso e fruttato. Il rosso, più identitario, nasce dall’incontro tra Sangiovese (60-70%) e Sagrantino (10-15%), che gli conferisce struttura e speziatura pur restando più accessibile del Sagrantino in purezza; matura almeno 18 mesi a partire dal 1 novembre della vendemmia. La versione Riserva richiede un affinamento complessivo di almeno 30 mesi, di cui 12 in botti di legno, e sviluppa un colore rubino tendente al granato con note balsamiche e persistenti.
- Tipo
- DOC
- Zona di produzione
- Montefalco, Bevagna (in parte), Gualdo Cattaneo (in parte), Castel Ritaldi (in parte), Giano dell'Umbria (in parte)
- Tipologie e vitigni
- Bianco (Secco) — Grechetto 50-100%, Trebbiano Toscano 20-35%, altri bianchi 0-30% (min. 11% vol.)
- Rosso (Secco) — Sangiovese 60-70%, Sagrantino 10-15%, altri neri 0-30% (min. 12% vol.)
- Rosso Riserva (Secco) — Sangiovese 60-70%, Sagrantino 10-15%, altri neri 0-30% (min. 12.5% vol.)
- Invecchiamento
- Rosso: minimo 18 mesi dal 1 novembre dell'anno di produzione. Riserva: minimo 30 mesi totali (almeno 12 in botti di legno)
- Riferimenti normativi
- Disciplinare di produzione: DPR 30/10/1979 (G.U. 108 del 19/4/1980) e s.m.i.