Sagrantino

Tra le ipotesi sulla sua origine figurano l’identificazione con l’Itriola citata da Plinio il Vecchio e una possibile importazione dall’Asia Minore al seguito dei frati francescani; il primo documento certo che lo riguarda risale al Cinquecento, in un archivio notarile di Assisi, mentre la sua coltivazione storica si concentra tradizionalmente a Montefalco e Bevagna. A bacca nera, il Sagrantino è il vitigno alla base della Montefalco Sagrantino DOCG e della Montefalco DOC, oltre a comparire nelle sei IGT regionali umbre. Il grappolo è medio-piccolo, cilindrico-conico e semi-spargolo, la buccia nera, spessa e pruinosa. Dà un vino rosso rubino, speziato e dal profumo intenso, molto tannico, con note di confettura di frutta rossa e grande persistenza.

Colore bacca
Nero
Regioni di coltivazione
Marche, Molise, Toscana, Umbria
Ampelografia
Foglia: media, orbicolare, trilobata · Grappolo: medio-piccolo, cilindrico-conico, semi-spargolo · Acino: medio, sferoidale · Buccia: nero, spessa, pruinosa
Denominazioni vinificate in Umbria
Montefalco Sagrantino DOCG, Montefalco DOC, Allerona IGT, Bettona IGT, Cannara IGT, Narni IGT, Spello IGT, Umbria IGT