Trebbiano Giallo

Appartiene alla grande famiglia dei Trebbiani, attestata fin dall’epoca romana: il nome deriverebbe da “Trebula” (fattoria), termine citato da Plinio il Vecchio, mentre un clone specifico fu identificato da Acerbi nei Castelli Romani agli inizi dell’Ottocento. A bacca bianca, in Umbria il Trebbiano Giallo è ammesso alla DOC Assisi oltre che alle sei IGT regionali (Allerona, Bettona, Cannara, Narni, Spello, Umbria IGT). Il grappolo è medio o medio-grande, cilindrico-conico, talvolta alato, la buccia giallo dorata, molto pruinosa e con macchie marroni. Il vino è giallo paglierino, delicato, con note fruttate e ammandorlate, secco e sapido, dal finale lievemente amarognolo.

Colore bacca
Bianco
Regioni di coltivazione
Lazio, Lombardia, Puglia, Umbria, Veneto
Ampelografia
Foglia: medio-grande, pentagonale, tri/quinquelobata · Grappolo: medio o medio-grande, cilindrico-conico, talvolta alato · Acino: medio, sferoidale · Buccia: giallo dorato, molto pruinosa, con macchie marroni
Denominazioni vinificate in Umbria
Assisi DOC, Allerona IGT, Bettona IGT, Cannara IGT, Narni IGT, Spello IGT, Umbria IGT