Pinot Nero

Vitigno che affonda le radici in quasi duemila anni di storia, il Pinot Nero è presente in Borgogna fin dal IV secolo d.C., quando era conosciuto come Morillon Noir; in Francia se ne contano oggi 46 cloni ufficialmente riconosciuti, frutto di una selezione che ha avuto un ruolo importante anche nella produzione dello Champagne. A bacca nera, in Umbria è ammesso a un gran numero di denominazioni, dalle DOC Assisi, Colli Altotiberini, Colli del Trasimeno, Colli Martani, Colli Perugini, Lago di Corbara e Torgiano alle sei IGT regionali. Il grappolo è piccolo, compatto e cilindrico, spesso alato, la buccia pruinosa nero-violacea. Ne risulta un vino rosso rubino chiaro, fine e fruttato, con note di lampone e mora, lievemente tannico e armonico.

Colore bacca
Nero
Regioni di coltivazione
Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto
Ampelografia
Foglia: media, tondeggiante, trilobata · Grappolo: piccolo, compatto, cilindrico, spesso alato · Acino: medio-piccolo · Buccia: pruinosa, leggera, nero-violaceo
Denominazioni vinificate in Umbria
Assisi DOC, Colli Altotiberini DOC, Colli del Trasimeno DOC, Colli Martani DOC, Colli Perugini DOC, Lago di Corbara DOC, Torgiano DOC, Allerona IGT, Bettona IGT, Cannara IGT, Narni IGT, Spello IGT, Umbria IGT