Biancame

Di origine incerta, il Biancame viene talvolta considerato un clone del Vecchio Greco ed è documentato già da Andrea Bacci nel 1596; per molti studiosi rappresenterebbe in realtà un biotipo del Trebbiano Toscano. Coltivato in Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche e Umbria, dove compare nelle IGT Allerona, Bettona, Cannara, Narni e Spello, è un vitigno a bacca bianca. Il vino che ne nasce è fresco e sapido, con sentori di fiori, mela e pesca accompagnati da note speziate; l’acidità è ben presente e il retrogusto tende all’amarognolo.

Colore bacca
Bianco
Regioni di coltivazione
Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Umbria
Ampelografia
Foglia: pentagonale, medio-grande, quinquelobata · Grappolo: grande, cilindro-conico, spesso alato, semi serrato · Acino: media grandezza, rotondo · Buccia: sottile, giallastro, punteggiature marrone, scarsamente pruinosa
Denominazioni vinificate in Umbria
Allerona IGT, Bettona IGT, Cannara IGT, Narni IGT, Spello IGT