Orvieto DOC

Una delle denominazioni umbre più antiche e conosciute, l’Orvieto DOC risale al 1971 e si estende su un territorio a cavallo tra le province di Terni e Viterbo, includendo oltre alla città di Orvieto anche comuni laziali come Castiglione in Teverina e Bagnoregio. La base ampelografica è quella storica di Trebbiano Toscano, localmente chiamato Procanico, e Grechetto, insieme per almeno il 60%, da cui si ottengono le versioni Secco, Abboccato, Amabile e Dolce, oltre alla tipologia Superiore con gradazione più elevata. Le espressioni più rare nascono dall’azione della muffa nobile o dall’appassimento in pianta: la Vendemmia Tardiva raggiunge almeno 13% vol con un colore dorato e profumi intensi, mentre la Muffa Nobile, dal colore oro-ambra, è il vino più complesso ed elegante della denominazione, con rese ridotte al 60%. Nell’insieme la gamma spazia dal secco fresco e delicatamente amarognolo ai dolci morbidi e profumati.

Tipo
DOC
Zona di produzione
Castiglione in Teverina, Civitella D'Agliano, Graffignano, Lubriano, Bagnoregio, Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d'Orvieto, Porano
Tipologie e vitigni
  • Secco/Abboccato/Amabile/Dolce — Trebbiano Toscano (Procanico) + Grechetto 60-100%, altri bianchi idonei Viterbo/Umbria 0-40% (min. 11.5% vol.)
  • Superiore (anche Vendemmia Tardiva) — Trebbiano Toscano (Procanico) + Grechetto 60-100%, altri bianchi idonei 0-40% (min. 12% vol.)
  • Vendemmia Tardiva — Trebbiano Toscano (Procanico) + Grechetto 60-100% (min. 13% vol.)
  • Muffa Nobile — Trebbiano Toscano (Procanico) + Grechetto 60-100% (min. 10.5% vol.)
Riferimenti normativi
Disciplinare di produzione: DPR 7/8/1971 (G.U. 219 del 31/8/1971) e s.m.i.

Disciplinare di produzione ufficiale (Regione Umbria, PDF)

Cantine di questa denominazione