Pinot Grigio

Originario della Borgogna, dove oggi è meno diffuso che in passato, il Pinot Grigio – anch’esso derivato da una mutazione del Pinot Nero – fu introdotto in Italia intorno al 1820 da un produttore piemontese attivo tra le zone di Alessandria e Cuneo. A bacca grigia, in Umbria è coltivato nelle DOC Colli Altotiberini, Colli del Trasimeno, Colli Perugini e Torgiano, oltre che nelle sei IGT regionali. Il grappolo è piccolo, cilindrico con ala e compatto, l’acino piccolo e ovoidale, la buccia grigio-rosa e pruinosa. Il vino risulta giallo paglierino con riflessi dorati, lievemente profumato e fruttato, asciutto, fresco e armonico.

Colore bacca
Grigio
Regioni di coltivazione
Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto
Ampelografia
Foglia: piccola, cordiforme, trilobata · Grappolo: piccolo, cilindrico con ala, compatto · Acino: piccolo, ovoidale, deformato dalla compattezza · Buccia: grigio-rosa, leggera, pruinosa
Denominazioni vinificate in Umbria
Colli Altotiberini DOC, Colli del Trasimeno DOC, Colli Perugini DOC, Torgiano DOC, Allerona IGT, Bettona IGT, Cannara IGT, Narni IGT, Spello IGT, Umbria IGT