Syrah

Le origini del Syrah restano controverse, sospese tra un’ipotesi iraniana e un presunto legame con Siracusa; la denominazione con cui lo conosciamo oggi si è affermata nella prima metà dell’Ottocento nelle collezioni ampelografiche francesi, dopo essere stato a lungo chiamato Serine o Serene e spesso confuso con la Mondeuse. A bacca nera, in Umbria è coltivato nelle sei IGT regionali (Allerona, Bettona, Cannara, Narni, Spello, Umbria IGT). Il grappolo è medio, allungato e cilindrico, talvolta alato, semispargolo, la buccia poco consistente ma molto pruinosa, blu-nero. Il vino ottenuto è rosso violaceo, fruttato e floreale, con note di frutti rossi e violetta, secco, tannico e di corpo.

Colore bacca
Nero
Regioni di coltivazione
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto
Ampelografia
Foglia: medio-grande, pentagonale, tri o pentalobata · Grappolo: medio, allungato, cilindrico, talvolta alato, semispargolo · Acino: medio o medio-piccolo, ovale · Buccia: poco consistente, molto pruinosa, blu-nero
Denominazioni vinificate in Umbria
Allerona IGT, Bettona IGT, Cannara IGT, Narni IGT, Spello IGT, Umbria IGT